Gli artisti italiani che cantano i diritti umani

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“…e allora stiamo zitti perché così ci preferiscono

tutti zitti come cani che obbediscono

ci vorrebbe più rispetto

ci vorrebbe più attenzione

se si parla della vita

se si parla di persone…”

Suonano forti le parole del testo di Fiorella Mannoia intitolato “Il peso del coraggio”, frasi intonate dalla realtà nella quale attualmente viviamo. Il suo brano è una presa di coscienza allarmante che si unisce a quella di tante canzoni scritte da chi come lei non ha paura di esporsi nell’interminabile lotta per i diritti umani, dando voce a coloro che non sempre riescono ad essere ascoltati.

Se pensate che tutto ciò non comporti alcun rischio vi sbagliate. Paradossalmente i peggiori avversari di chi si batte per la gente, è proprio la gente. Lo descrive bene Cesare Cremonini in alcuni versi di “Nessuno vuole essere Robin”: l’era dei social ha dato carta bianca a chiunque voglia anarchicamente (e non democraticamente) dire la propria, mettendo sotto il tiro diretto degli haters anche i più grandi sostenitori di pace ed uguaglianza. 

Fiorella, seppur sia la più combattente (titolo non casuale del suo album pubblicato nel 2016) e di conseguenza la più contestata tra tutti, non è l’unica ad aver lottato e parlato di diritti umani nelle sue canzoni. Sono diversi infatti gli artisti che scelgono di utilizzare la propria arte come strumento di protesta.

Anche la musica lotta per la vita

La più recente canzone è di grande impatto, l’ha scritta Brunori Sas e con “Aldilà dell’amore” fa’ un’importante quanto cruda traduzione della politica attuale. Un altro brano che merita di essere citato è stato portato alla luce nel lontano 1999 da Ligabue, Jovanotti e Piero Pelù con il titolo “Il mio nome è mai più” in riferimento alla guerra del Kosovo.

Una delle più evocative del nostro scenario musicale è invece  “Non mi avete fatto niente”, cantata da Fabrizio Moro ed Ermal Meta e scritta in collaborazione con Andrea Febo. L’hanno dedicata all’attentato di Manchester del 22 maggio 2017 ed è la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2018.

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Meta – Moro

Ghali, rapper di origini tunisine, ha colpito al segno con la sua “Cara Italia” dedicata al fenomeno di razzismo e xenofobia insieme a Caparezza con “Vengo dalla luna”. Willie Peyote con “Io non sono razzista ma…” e Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene”. Come non menzionare poi l’indimenticabile “Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati, nota al grande pubblico anche per la magistrale interpretazione di Fiorella Mannoia.

In concerto per sensibilizzare

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2016 – Emma Marrone in tour con la bandiera arcobaleno

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Laura Pausini

 

 

Emma Marrone, NegramaroTiromancino durante i loro concerti hanno coraggiosamente chiesto, ciascuno a suo modo, di aprire i porti ai migranti . Hanno parlato di politica e dei diritti LGBT, diventando portavoce di antiche battaglie. La stessa Marrone in tale occasione è diventata vittima di numerose e pesantissime offese sessiste.

Un altro terrificante capitolo è quello su Bibbiano, argomento delicatissimo di cui hanno parlato nei social e sul palco Laura Pausini, Nek e Ornella Vanoni. Non sono state risparmiate neanche a loro le polemiche con relative strumentalizzazioni su quanto detto e scritto, costringendo gli artisti a dure e sofferte repliche.

 

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Nek

 

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“Io donna, io persona”

Negli ultimi tempi sembra essersi finalmente rotto anche il silenzio delle donne dello spettacolo che con estremo coraggio hanno deciso di rivelare le violenze subite. Come Loredana Bertè, che si è raccontata in una lunga intervista nella quale ha dichiarato di essere stata vittima di un abuso quando aveva solo sedici anni.

Nonostante i dati Istat consultabili qui che riportano i numeri delle violenze sulle donne, sono tante le persone che accusano le “presunte” vittime di utilizzare l’argomento per ottenere visibilità. Anche in questo caso la massa si schiera contro, colpevolizzando ulteriormente le donne con le ormai gettonatissime congiunzioni avversative.

Non è difficile imbattersi in tristi commenti come “lui non lo giustifico, ma lei…” o “ha sicuramente sbagliato lui, però forse lei…”, e sarebbe tutto democraticamente accettabile se queste considerazioni non fossero già di fatto esse stesse una violenza per le vittime.

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Loredana, da sempre in lotta contro il bullismo per la scomparsa prematura di sua sorella Mimì, nel 2016 ha messo in piedi un concerto benefico all’Arena di Verona collaborando proprio con Fiorella Mannoia la quale vi ha partecipato anche in qualità direttore artistico.

Noemi, Emma Marrone, Irene Grandi, ElisaIrene Fornaciari, Alessandra AmorosoPatty PravoNina Zilli, Gianna Nannini, Bianca Atzei, Aida Cooper, Paola TurciElodie, Irene Fornaciari e Antonella Lo Coco sono state le altre quindici cantanti che hanno donato uno spettacolo unico a 12 mila spettatori.

L’evento avrebbe celebrato i quarant’anni di carriera della Bertè, ma due grandi artiste come Loredana e Fiorella non avrebbero di certo potuto farsi sfuggire l’occasione di trasformarlo in qualcosa di più nobile. Così è nato”Amiche in Arena”, un super concerto che ha raccolto €150.000,00 a sostegno dei centri antiviolenza D.i.Re.

Un vento nuovo

Nella scena musicale arriva un’altra artista unica per le sue doti di scrittura su temi a carattere sociale. Levante con “Andrà tutto bene” pubblicata il 5 Aprile 2019, ha letteralmente ridefinito il concetto di canzone sui diritti umani. Il suo testo è rivolto anche alla gente comune, perché sebbene siano tanti i volti noti pronti a combattere contro il sistema, non saranno mai abbastanza per cambiare davvero le cose.

Il rischio che si corre è proprio quello di sostenere una regressione verso tempi che dovremmo studiare sui libri di storia. Anche l’istruzione però è diventato un diritto che ci stanno silenziosamente sottraendo, così non possiamo che reiterare errori passati avendo sempre meno strumenti a disposizione per capire chi sono i reali colpevoli di una democrazia malata.

Sono come buchi neri
Questi buchi nei pensieri
Si fa finta di niente
Lo facciamo da sempre
Ci si dimentica
Che ognuno ha la sua parte in questa grande scena
Ognuno ha i suoi diritti
Ognuno ha la sua schiena
Per sopportare il peso di ogni scelta
Il peso di ogni passo
Il peso del coraggio
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Fiorella Mannoia

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