Sigaretta elettronica: una moda pericolosa?

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sigaretta elettronica

In questo appuntamento mensile riservato alla moda non parleremo di abbigliamento, scarpe o accessori, ma di una “tendenza” nata con uno scopo ben preciso: smettere di fumare. Per questo motivo potrebbe sembrarci strana l’associazione tra sigaretta elettronica e moda, ma non è del tutto errata.

Negli ultimi mesi le e-cig sono diventate oggetto di numerose polemiche. Stavolta dovute ai decessi registrati in America che hanno scatenato una vera e propria psicosi globale ai danni di un prodotto molto diffuso. Ma la sigaretta elettronica fa davvero male? Proviamo a conoscerla meglio per capire quali sono i suoi reali rischi e benefici.

Cosa è la sigaretta elettronica

È un dispositivo che simula i sistemi tradizionali con cui si fuma il tabacco. Il dispositivo sostituisce la combustione di quest’ultimo con la vaporizzazione di liquidi aromatizzati creati ad hoc, con o senza nicotina. La composizione dei liquidi per le e-cig è molto semplice, ma è fondamentale utilizzare solo quelli certificati e commercializzati dai rivenditori ufficiali.

Si tratta di una miscela composta da: glicole propilenico (PG), additivo alimentare e stabilizzatore di umidità certificato dall’FDA (Food and Drug Administration); glicerina (VG), composto organico derivato da oli vegetali quali cocco e soia e destinato ad un uso alimentare e cosmetico; aromi alimentariacqua di grado FU; nicotina(opzionale).

Tale miscela, opportunamente creata con ingredienti di qualità, viene scaldata e vaporizzata da una resistenza presente all’interno dell’atomizzatore (parte superiore della sigaretta elettronica avvitata alla batteria), per essere inalata dal consumatore al fine di ottenere una sensazione simile all’utilizzo delle sigarette di tabacco, eliminando il processo di combustione e di conseguenza, la produzione di innumerevoli sostanze tossiche quali catrame, idrocarburi policiclici aromatici, ecc.

Le sue origini

Le sigarette elettroniche fecero la loro prima apparizione nel 1927, dopo la pipa a vapore creata in India nel 1500, quando Joseph Robinson depositò a New York il suo brevetto per un dispositivo chiamato “vaporizzatore ad accensione meccanica a butano”. Lo scopo era quello di vaporizzare medicinali da assumere mediante inalazioni. Robinson non lo lanciò mai sul mercato, così la sua invenzione dovette attendere ancora molti anni prima di essere realizzata.

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Brevetto Robinson

Nel 2003, il farmacista cinese Hon Lik sviluppò una sigaretta elettronica a seguito della morte di suo padre, scomparso a causa di un cancro ai polmoni. Lik applicò il suo primo brevetto alla Holdings Golden Dragon, azienda di e-cig ribattezzata successivamente “Ruyan” (Ruyan = quasi come il fumo), nome che ricordiamo anche per il quarto liquido prodotto in ordine cronologico ed attualmente ancora in commercio, il Ruyan 4, più comunemente chiamato RY4.

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Hon Lik – Inventore della moderna sigaretta elettronica

Anche il Dr. Sam Han (Cixi E-CIG Technology) sviluppò quattro brevetti sulla sigaretta elettronica negli Stati Uniti e due in Cina. Dopo l’Asia, i prodotti iniziarono ad essere distribuiti in quantità significative su internet per poi approdare anche in Europa, partendo dal Regno Unito grazie a Greg Carson con la sua Electro Fag.

Una moda pericolosa

Gli utilizzatori di sigarette elettroniche appartengono a tutte le fasce di età. È bene specificare che in Italia il consumo di questi prodotti è espressamente vietato ai minori di 18 anni. C’è chi le acquista per moda, attirato da un modello particolare e/o un gusto sfizioso, e chi trova in esse un concreto aiuto nella lotta contro il vizio del fumo. In quest’ultimo caso è importante affidarsi a personale competente in grado di attivare percorsi personalizzati di disintossicazione dal tabacco.

Se da sola non può nulla contro la nostra salute, è anche vero che ad oggi esistono dei pericoli certi relativi all’utilizzo della e-cig.  Al 1° Ottobre negli Stati Uniti il suo uso improprio ha causato un bilancio ufficiale di 1.080 ricoveri e 18 decessi. Da una prima analisi risulta che tre quarti dei pazienti ricoverati sono maschi, due terzi hanno un’età compresa tra i 18 e i 34 anni ed il 16% non ha ancora raggiunto la maggiore età.

Sigaretta elettronica

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La sostanza nociva

È stato accertato che all’origine dei gravi malesseri c’è l’utilizzo di un vaporizzatore fai-da-te chiamato Dark Vapes contenente THC (principio psicoattivo della cannabis), vitamina E acetato ed altri componenti contraffatti derivati dalla Marijuana, e viene venduto senza alcun controllo.

La vitamina E acetato è un composto oleoso utilizzato nei cosmetici, l’ipotesi è che questa sostanza sia stata addizionata al THC con lo scopo di diluirlo, ed abbia provocato una polmonite lipoidea per inalazione di particelle oleose.

La sigaretta elettronica è sul mercato da quasi diciassette anni, e nonostante i progressi della scienza, non si riescono ad avere ancora sufficienti prove sulla sua sicurezza per la salute. Se anche questo vi suona strano, sappiate che avete ragione. Le e-cig infatti non sono altro che uno strumento paragonabile ad un aerosol, attraverso le quali si possono assumere determinate sostanze. L’utilizzo che facciamo di tale strumento in relazione alle sostanze che scegliamo, può creare dunque rischi o benefici.

In conclusione

Ad oggi è quasi impossibile fare un elenco di tutti i modelli di e-cig presenti sul mercato. Ci troviamo infatti di fronte ad un settore giovane ma in costante crescita ed espansione. La cosa certa è che, per quanto scomoda possa essere questa notizia, non risultano casi di morte accertata riconducibili alla sola sigaretta elettronica.

A questo punto posso tornare a parlare di moda per dirvi che fumare non è più un gesto trendy e trasgressivo come un tempo, non è nemmeno attraente, né intelligente o sexy. Oggi fumare equivale a cospargersi di Baygon sotto ad un lampione in una sera d’estate: scappano tutti e non capisci perché.

Quindi meglio svapare, aiuti te stesso, conquisti gli amici con un buon olfatto e inquini meno!

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