BePositive, il meraviglioso Mantra di ClaudiaSun

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Bepositive

Come spesso accade da un po’ di anni a questa parte ho conosciuto Claudia Sun grazie ad Instagram.

Quasi per caso, mentre ascoltavo le storie delle mie care amiche di Summer Mode, mi sono imbattuta nel suo profilo e boom! Conquistata.

Claudia è un concentrato di positività, di vita da vivere, di amore per la vita e per il prossimo.

Ti fa vedere il lato buono di ogni cosa, anche di una malattia terribile come il cancro.

Sì perché lei il tumore lo conosce bene, ci convive da anni e ha deciso di parlarne e di trasformarlo in qualcosa che può donare positività.

Tra una diretta e l’altra che ci regala sulla sua pagina Ig, con ospiti ogni giorni diversi, sono riuscita a strapparle un’intervista, e mentre la scrivo, mi emoziono, piango e sono felice di aver “incontrato” una persona così nella mia vita, buona lettura!

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Claudia

Chi è Claudia?

Mi piace definirmi un’anima in cammino da 39 anni. Al momento posso esprimere a voce alta di essere la protagonista principale della mia vita. Ho vissuto in “corsa” per 36 anni, rivestendo diversi ruoli, come figlia, sorella, amica, moglie, pedagogista e psicomotricista funzionale.

Sto imparando ad amarmi, non a frammenti, amo ogni esperienza provata, amo ogni zona buia e amo ogni sorriso proveniente dal rimbombo del cuore. Sono vita, sono viva, credo sia questo ciò che conta. La vita è avere la consapevolezza di esserci e di vivere. E non partecipare a uno spettacolo che, per quanto incantevole, ci possa definire esclusivamente come pubblico osservante.

Mi piace definirmi attraverso i miei valori: rispetto, gratitudine, condivisione, gentilezza, amore e integrità. Sto imparando a vivere, ora so quanto tutto vada semplicemente vissuto. So che spesso sembra non avere senso. So che non è un prodotto con la data di scadenza, ma so altrettanto che prima o poi finisce. Una vita in cui forse ci sono più stagioni “fredde” che stagioni “calde”, per quanto il mio sguardo si ferma all’oggi, non proiettandomi nel futuro, ma è sempre la mia vita.

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Claudia

Da dove è nato il BePositiveClaudiaSun?

Il BePositiveClaudiaSun è nato spontaneamente. Mi è stato d’aiuto in un momento di stasi, di blocco nel mio percorso, in quanto scoprii nell’aprile del 2018 una seconda diagnosi di cancro, metastatico.

Per riappropriarmi della dimensione presente ho sempre bandito il lamento, non ho mai accusato il mondo, sostituendo il giusto e lo sbagliato con la consapevolezza di chi fossi e cosa realmente volessi. Solo l’apertura del cuore mi ha fatto cogliere gli eventi della vita, persino quelli più drastici come il cancro.

Con lo scorrere dei giorni ho iniziato ad annotare su un diario, frasi e pensieri per trovare la motivazione nelle mie soste forzate. Così ho deciso di fissare su un foglio il pensiero positivo, l’ho fotografato e postato con gli hashtag #BePositive e #ClaudiaSun. Chiedendo alle persone di fare altrettanto, inviandomi privatamente un’immagine, un loro mantra che fungesse da carburante per affrontare la giornata. Da qui tutto ha dato inizio al vortice del BePositive ClaudiaSun.

Il BEPOSITIVE è un vissuto non un concetto. Il bepositive per me oggi è un movimento d’amore. Dove ognuno “genera” in sé stesso e nell’altro la bellezza. Abbiamo ogni giorno la possibilità di ripartire da un nuovo punto. Credo possa essere la più grande libertà.

Il BePositive è sorto per gioco, ma nel tempo si è trasformato in un momento da dedicare alla vita, il mantra del pensiero positivo. Specifico sempre, di non trattarsi solo di pensare frasi positive ma trasformare il pensiero in azione. Ogni giorno apportare piccoli cambiamenti nella quotidianità, non vivere nell’attesa di rimandare, oggi è il giorno dell’incoraggiarsi, di avere cura per sé stessi e di conseguenza trasmettere fiducia per tutto quello che ci circonda.

Il Bepositive, è nato per una mia esigenza ma dopo quasi due anni posso affermare di essere supportata in questo grande vortice di energie, quante persone sintonizzate nello stesso campo di gratitudine e ognuno si assume la responsabilità di esprimere il loro sentire, non guardando più solo verso l’interno ma dirigendo l’attenzione verso gli altri.  Il punto di partenza è il singolo istante definito Presente.

Ogni momento della nostra vita diventa manifestazione di ciò che siamo e cosa vogliamo trasmettere in quel singolo attimo. Perché è vero noi siamo originati dal passato, ma non dobbiamo vivere del passato ma nell’oggi. ClaudiaSun perché il sole rinasce ogni giorno, risorge dando vita a un nuovo giorno e il mio sole viene nutrito non solo dal mio messaggio ma soprattutto anche quello degli altri.

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Claudia

Perché è importante trasmettere il messaggio?

È diretto verso tutti. Non solo per chi affronta un percorso di malattia, per insegnare quanto ogni presente ci propone. È la spinta per vivere nella dimensione della gratitudine e dell’accoglienza.  Perché oggi sembra naturale lasciarci sommergere dalle situazioni, pare estremamente difficile lasciare andare via i pensieri non buoni, focalizzando l’attenzione sulle disarmonie.

Così facendo non ci si rende conto di quanta bellezza possa essere impregnata la nostra vita. Ecco la magia del BePositive, imparare ad osservare, con meraviglia e stupore, la realtà che ci abbraccia ogni giorno.

Vuoi raccontarci come hai vissuto o come hai con-vissuto con questa malattia?

La malattia l’ho incontrata la prima volta nel gennaio del 2012, un cancro alla mammella, all’età di 31 anni. Con la presunzione di essere totalmente estranea all’attacco di eventi “esterni”, come potrebbe essere una patologia, quando si è coinvolti in prima persona tutto cambia, assume un altro significato.

Lo è stato anche per me. Ho dovuto sconvolgere i progetti, porli da parte e valutare in che modo “gestire” la malattia, convinta di dover mettere solo una piccola pausa, per dedicarmi totalmente alla cura esclusiva del proprio corpo. In sei mesi vennero eseguite le terapie indicate dai medici, così nel momento in cui terminarono mi rintrodussi nella via della vita, eseguendo per sei anni i follow up.

Nel 2018, con la seconda diagnosi di tumore metastatico, mi sono trovata davanti a un bivio: affrontare in maniera passiva o accogliere con accettazione il cancro. Ho scelto la seconda strada. Ho compreso quanto affrontare la malattia sia inevitabile, ma apprendere da essa sia una scelta. Dunque una condizione di convivenza con il cancro e con le terapie giornaliere è come se potessi non solo ESISTERE ma VIVO.

Certo aggiustandomi alla nuova condizione, perché il corpo mi richiede di adattarmi, di non accomodarmi e rifugiarmi nei vecchi schemi perché non è più possibile, portandomi ad osservare ogni dettaglio e ogni particolare, imparando a conoscere me stessa.  Dunque non solo cura intesa come la giusta esecuzione di terapie fissate su delle cartelle cliniche, ma si tratta del prendersi cura a trecentosessanta gradi, curando i pensieri, facendo attenzione alle azioni e alle abitudini. Concentrandosi sull’essenza.

Potrà sembrare ovvio, ma la verità è che la prima cosa che si finisce di trascurare nella vita di tutti i giorni è proprio l’amore verso sé stessi. Così il cancro mi ha permesso d’imparare ad accettarmi, comprendendomi meglio senza giudicarmi. Soprattutto il non aspettare una seconda opportunità, ho compreso quanto sia indispensabile ascoltarsi e vivere ogni giorno come se fosse il primo, come se fosse speciale.

Ecco il vero cambiamento! Non è un percorso semplice, è un processo, una combinazione di consapevolezza e accettazione. Così sono in cammino, pronta nel “convivere” con la malattia ma non vivendo per essa. L’accoglienza di una situazione di precarietà, rende la vita più intensa, perché non la diamo per scontata e abbiamo la fortuna di essere qui! Sono i momenti più difficili che ci caratterizzano come individui, permettendoci di esplorare il senso più intimo attraverso avvenimenti che riceviamo dalla vita.

Quando ognuno di noi sarà capace di “educare” la tempesta originata delle fasi più difficili, sarà in grado ad evolvere interiormente, apprezzando il viaggio da una nuova prospettiva. Ecco il cancro per me è la vera maestra, è l’insegnante. Non importa quanto male mi ha fatto, mi è costato ma mi ha portato ad essere ciò che sono.

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Claudia Sun

Che progetti hai per il futuro?

L’unico progetto è AVERE IL CORAGGIO DI ESSERE RESPONSABILE DELLA MIA VITA. Questa è stata la prima domanda che mi sono posta due anni fa, quando venni a scoprire di nuovo del cancro. Quindi non penso al futuro, ma nel presente m’interrogo.

Per me è il tempo del realizzare ciò che sento e riconoscere la mia presenza, dedicando intensità, semplicità e conoscenza di me stessa per arrivare agli altri. Come sviluppare tutto questo? Con la determinazione di amare la vita, attraverso tutti i mezzi a mia disposizione.

Nel frattempo oltre alla pagina Instagram e Facebook  (bepositiveclaudiasun), a febbraio mi è stata data l’opportunità, grazie alla professionalità donatomi da esperti del settore, di creare il blog  (BepositiveClaudiasun).

Ho tante idee, con la pazienza tutto arriva, ci vuole tanta costanza. Sono già all’opera.

Nel 2019 Grazie al supporto del Gruppo Abbracciamo un Sogno (originato dal sogno di un operatore sanitario Maria Dolores Palmas e una paziente, Vladimira Desogus nato all’interno del day hospital presso il presidio ospedaliero dell’ospedale oncologico Businco di Cagliari, uno spazio dedicato a pazienti oncologici per nutrire sogni e progetti) e Quilt Italia Sardegna, mi è stato fatto un dono, iniziato da Olbia.

Il progetto “Viaggiare con il BePositive”. L’Ospedale Giovanni Paolo II ci ha ospitato, è stata l’occasione per parlare del perché è fondamentale VIVERE LA VITA. Raccontando il perché è nato il Bepositive e quanto siamo capaci di fare, se siamo noi i primi a voler proseguire questo meraviglioso cammino, definita vita. Perché fare parte di questo viaggio vuol dire camminare con altre persone, donare significato ai nostri giorni relazionandoci con chi abbiamo accanto. Arricchendo il nostro essere riusciremo ad offrire anche all’altro il nostro cuore, le nostre qualità e i nostri pensieri.

A gennaio 2020 ha proseguito, presso l’Ospedale Oncologico Businco di Cagliari, per diffondere il mantra, per creare uno spazio accogliente per il dialogo e lo scambio. Tutto ha avuto un arresto, ovviamente per la quarantena. Sperando di poter riprendere quando i tempi saranno migliori. Nel frattempo cercherò di parlare con i mezzi a mia disposizione il progetto.

Ho un desiderio: poter far conoscere il BePositive il più possibile, per farlo ho bisogno della gentilezza del cuore di chi come me, crede nella condivisione. Il BePositive è GRATITUDINE. Così dico grazie a chi volesse supportarmi nell’utilizzare strumenti validi per far viaggiare il messaggio. Sono qui!

Vi Aspetto!

Lasciaci un #BePositive:

#VIVERE LA VITA È UNA SCELTA CORAGGIOSA

Luce per tutti!

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