Regione Sardegna, Misure Urgenti e Straordinarie per le famiglie

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legge regionale

Contemporaneamente alla pubblicazione del Decreto-legge n. 23 del 08/04/2020, la Regione Autonoma della Sardegna delibera la legge regionale che prevede misure urgenti a sostegno delle famiglie.

Già nel decreto-legge n. 23 troviamo delle novità importati per tutti i lavoratori dipendenti assunti dopo il 23 febbraio 2020, esclusi dagli ammortizzatori sociali previsti dal DCPM n. 18 del 17 marzo 2020.

Tale inspiegabile discriminazione è stata fortunatamente eliminata dalla disposizione dell’art 41 del decreto-legge n. 23 del 08/04/2020, che include tutti i lavoratori assunti dal 23 febbraio 2020 al 17 marzo 2020 alla fruizione degli ammortizzatori sociali.

Anche se in ritardo, anche se molte delle domande dovranno essere rettificate dai noi professionisti, una nostra battaglia è stata vinta e la buona notizia è che tante famiglie possano sperare in un sostegno economico.

legge

La Legge Regionale

A ciò si aggiunge la legge regionale che prevede per tutti coloro che non hanno alcuna copertura assistenziale ovvero, come recita l’articolo 1, per l’anno 2020 i lavoratori dipendenti o autonomi che abbiano subito una sospensione o una riduzione di attività lavorativa per emergenza COVID19 i cui datori di lavoro non abbiano acceduto alle forme di integrazione salariale o vi siano transitati a seguito del Decreto Legge 17/03/2020 n 18, o siano lavoratori titolari di rapporto di co.co.co. iscritti a gestione separa INPS o possessori di partita IVA, soci di società iscritti alla gestione speciale AGO (artigiani,  commercianti, agricoli)  o collaboratori familiari a cui sia stata ridotta l’attività lavorativa per emergenza COVID19 e non possiedono alcuna forma di reddito o di lavoro di impresa alla data del 23/02/2020, un sostegno economico.

L’indennità è riconosciuta ai nuclei familiari residenti o con domicilio in Sardegna, che abbiano un reddito inferiore a 800 euro netti mensili nel bimestre successivo al 23/02/2020, da dimostrare con autocertificazione.

Non beneficiano della misura i nuclei familiari composti fino a 3 persone nei quali almeno un componente percepisca una pensione o un reddito derivante da lavoro dipendente o altri redditi derivanti da sospensione di attività a causa dell’emergenza epidemiologica, il cui importo sia pari o superiore a euro 800 netti mensili.

Tali misure sono cumulabili con le altre misure previste per l’emergenza epidemiologica fino alla concorrenza di 800 euro netti mensili fino a 3 componenti del nucleo. Per ogni componente aggiuntivo sono concessi ulteriori 100 euro.

La legge prevede il trasferimento dei fondi alle amministrazioni locali che dovranno raccogliere le domande e verificare i requisiti autocertificati.

Si attende pertanto disposizione da parte degli Uffici Comunali preposti.

Sperando che sia stata per tutti una serena Pasqua, torneremo più forti di prima.

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