Simone Biles, quando gli occhi del mondo sono un pesante fardello

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Simone Biles

Conosciamo Simone Biles, la campionessa indiscussa della ginnastica artistica. L’americana ha macinato successi dopo successi, record dopo record, combattendo contro i demoni. Questi demoni sono usciti fuori durante le ultime Olimpiadi di Tokyo 2020 e sono stati dati in pasto al grande pubblico. Tutti hanno potuto guardare dentro Simone Biles, attraverso lo squarcio che i demoni avevano lasciato.

Ma lei è una che non si è arrende mai. Ha combattuto i suoi demoni, li ha chiusi nuovamente a chiave nella stanza della sua anima dove erano custoditi. Ha spiegato al mondo i suoi problemi. Aprendosi completamente, mostrandosi alla mercé di tutti. E, infine, nonostante tutto, è andata a prendersi la sua medaglia.

Quando Simone Biles è crollata davanti il mondo intero

Ecco il fattaccio. Olimpiadi di Tokyo 2020. Tutto il mondo incollato a vedere i giochi della speranza. Quelli che si chiamano 2020, ma che sono stati disputati nel 2021. Quelli che hanno il sapore della vittoria, della rivincita, della dimostrazione che l’umanità è capace di rialzarsi dalle ceneri e brillare.

Simone Biles

Simone Biles non è l’atleta di sempre a queste Olimpiadi di Tokyo 2020, su di lei c’è un velo di tristezza

Queste sono state le Olimpiadi più difficili di sempre per gli atleti. In molti non si sono potuti allenare adeguatamente, tra restrizioni anti-contagio o focolai scoppiati all’ultimo minuto.

Ma nessuno si aspetterebbe mai che ha crollare davanti a tutti sia proprio lei: Simone Biles. Lei sempre così forte e indistruttibile. Ma nessuno conosce i demoni che nascondiamo dentro di noi.

Biles è al volteggio. Rincorsa, stacco, salto e atterraggio sbagliato. Lo stadio ha avuto come un sussulto. Non è possibile. La regina della ginnastica artistica registra il peggior punteggio di quella gara.

Lei si è rivestita, ha parlato con i tecnici e se ne è andata. Intanto il mondo non riusciva a capire cosa le fosse successo.

Prima della gara

Facciamo un passo indietro. Perché di segnali Simone Biles ne aveva lasciati anche prima della gara.

Simone Biles

Simone Biles è esausta, “Mi sento come se avessi il mondo sulle spalle”

Mi sento come se avessi il mondo sulle spalle. Sembra sempre che io sia capace di scrollarmelo di dosso e di dimostrare che la pressione non mi influenzi, ma, dannazione, è così difficile”, scriveva su Instagram all’inizio delle Olimpiadi.

Ma perché tutti si aspettano così tanto da lei? Perché lei è la ragazza che fa cose impossibili. Come lo Yurchenko con doppio carpiato, un volteggio che sa fare solo lei al mondo. Matematici e fisici lo hanno anche studiato: forza inerziale, seno, coseno, angoli di incidenza. No, è impossibile da fare! Eppure Biles lo fa. Ma non questa volta. Questa volta i demoni sono stati, solo per un attimo, più forti di lei.

Simone Biles: vi presento i “twistes” i miei demoni interiori

Subito dopo la gara Usa Gymnastics aveva rilasciato una dichiarazione in cui diceva che Simone Biles aveva subito un infortunio. Ma non era vero. E a lei non sono piaciute queste bugie. Per questa ragione ha voluto spiegare al mondo che cosa le fosse successo, perché il dolore non era fisico, ma era solo nella sua testa.

Ho dovuto fare un passo indietro per mettere in salvo me e la mia salute mentale. Quando salgo sul tappeto siamo solo io e i demoni che ho nella testa”.

Simone Biles ha raccontato al mondo intero dei suoi demoni. È stata lei stessa a battezzarli “twistes”. Sono momenti di smarrimento e di perdita del senso della posizione nell’aria, durante un esercizio. I twistes minano seriamente alla sua salute mentale, ma le fanno rischiare molto di più. Perché se arrivano così all’improvviso mentre è in aria, per un volteggio o un’acrobazia, allora potrebbe farsi davvero molto male.

L’inferno di Biles è un mondo dove la ginnastica non è più il suo rifugio sicuro. “Sto partecipando per gli altri non per me”, racconta. Tutti si aspettano il meglio da lei. Quand’è che la ginnastica è diventata un obbligo verso il mondo e non la sua oasi di pace?

La fine delle Olimpiadi e la medaglia

Sin dall’inizio di queste Olimpiadi tutti si erano accorti che c’era qualcosa che non andava. Non era la solita Simone Biles. Eppure aveva affrontato le prime giornate, fino al giorno dell’incidente. Quell’errore sembrava aver scritto la parola fine sulle Olimpiadi di Biles. I demoni stavano vincendo.

Simone Biles

Alla fine arriva il bronzo alla trave e questa medaglia brilla più di tutti gli ori che hanno costellato la sua carriera

L’atleta ha così rinunciato alle finali di parallele asimmetriche, volteggio e corpo libero. Ma alla fine ha deciso che non potevano vincere i demoni, alla fine lei è la ragazza che fa cose impossibili. Ed è così che è tornata in gara, prendendo un bronzo alla trave.

La medaglia di bronzo è offuscata da tutti gli ori vinti nella sua carriera, ma dal punto di vista personale questa è la più bella e brillante di tutte. “Alla fine ho vinto per me stessa”. Ed è giusto che sia così.

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