In cucina con Elisabeth: Le Stellitos

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Stellitos

Eccomi qui, Elisabetta Lebiu, in arte Elisabeth Wibel, ( il mio vero cognome scritto al contrario ).
Nata e cresciuta in Sardegna in una piccola cittadina del sud, Carbonia, città nata negli anni 36/38 attorno alle miniere di carbone del territorio del Sulcis Iglesiente.

Una passione travolgente

Sin da piccola ho avuto la fortuna di lavorare la pasta fresca a fianco di nonna Letizia.
Ricordo ancora quella bellissima sensazione mentre immergevo le mani dentro quella polvere bianca, impastarla e vederla trasformarsi sotto i miei occhi per me era come una magia, la stessa magia che provo ancor oggi.
Nei miei impasti il colore ha occupato un posto di primaria importanza in quanto ha donato alle “mie creature” quel tocco di originalità e stile permettendomi di differenziarmi dalla ben comune pasta fresca artigianale.
Ho iniziato a colorare la pasta con lo zafferano, gli spinaci, la barbabietola e l’idea mi è piaciuta moltissimo ho iniziato così a muovere i primi passi in questo mondo farinoso e colorato sino a personalizzare la mia pasta fresca, in particolar modo la pasta ripiena.

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La meraviglia da un errore

Una sera mentre sperimentavo appoggiai una sfoglia di pasta gialla su una sfoglia di pasta verde senza accorgermene e quando la misi sulla sfogliatrice mi resi conto troppo tardi che avevo sovrapposto le due sfoglie.
Capii subito che non era più possibile riparare alla malefatta, ma mi stupii nel vedere che il risultato dell’errore casuale si era trasformato in una meravigliosa sfoglia bicolore.
Trasalii dallo stupore e in quell’istante immaginai un “sequal” di possibili applicazioni.
Da qual momento l’azzardo divenne un fedele compagno nel mio cammino tra farine di grano duro e colori naturali e da lì nacque la “sfoglia ricamata” e nuove forme di raviolo, fra cui i ravioli monoporzione e i ravioli dedicati completamente ai bambini “Alfabettando” “Numeraviolando” “Los Raviolitos”.

Impastare

Impastavo tutto ciò che mi passava per la testa perché volevo creare il mio stile, ero diventata e lo sono tutt’ora un Alchimista alla ricerca della pietra filosofale, ero il Leonardo della pasta e l’Antistate della forma.
Da quel momento la pasta sfoglia bicolore ricamata lentamente prendeva forma ritrovandomi ad incastrare colore e forme riuscendo nel mio stile a dare vita a dei ravioli veramente particolari con forme innovative e come disse Lawuasier :” tutto si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma” e credo di esserci riuscita.
Il 21 giugno 2018 inauguro con grande soddisfazione dopo anni di studio, ricerca e fatica il mio sito web “pastafrescanewstyle.ch” e da oggi parte la mia collaborazione con La Frack Magazine e vi porterò con me a scoprire le mie buonissime ricette!

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Le Stellitos: i ravioli per piccini

Ingredienti per 5 porzioni:

200g. farina di grano duro,
90 ml. carota,
pizzico di sale,
Per il colore:
una carota ed un estrattore,
acqua q.b.

Impastiamo:

Versiamo la nostra farina di grano duro all’interno di una schifedda ( ciotola tondeggiante e panciuta ) il succo della carota ed un pizzico di sale, iniziamo ad amalgamare tutti gli ingredienti fra di loro per circa dieci minuti rendendo l’impasto bello liscio, vellutato ed elastico.
Ora il nostro impasto ha bisogno di riposo quindi lo metteremo dentro un sacchetto per alimenti chiuso e conservato in un posto fresco ed asciutto per almeno una mezz’oretta, intanto  prepariamo la farcia per i raviolini.

Ingredienti:

3/4 patate rosse,
2 Sogliole di taglia media,
pomodorini, timo fresco, olio extravergine di oliva.

Prepariamo la farcia:

Bolliamo le patate con la buccia in acqua salata, adagiamo le sogliole su un foglio di carta da forno con una dadolata di pomodorini, il timo fresco, un filo di olio extravergine d’oliva ed un pizzico di sale, chiudiamo bene e mettiamo in forno ventilato già caldo dentro una teglia a 180° per un 10/15 minuti.
Schiacciamo con un passapatate le patate precedentemente pelate, sfilettiamo le sogliole, declassiamo e restringiamo il loro brodo di cottura e con delicatezza amalgamiamo tutti questi alimenti lasciando riposare giusto il tempo della preparazione delle foglie per la creazione dei raviolini.
Riprendiamo in mano il nostro impasto e prepariamo la sfoglia ( bicolore e ricamata ), farciamo e tagliamo con una formina tagliapasta a forma di stella.
I raviolini vanno bolliti in abbondante acqua bollente e salata, consiglio il loro condimento con una leggera vellutata di latte e formaggio grana e come decoro dei petali di carote precedentemente essicate e tagliate a forma di una stellina.

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