Alla ricerca di un abbraccio

Essere madre è davvero il mestiere più difficile del mondo. Appena scopri di aspettare un figlio  cominci a fantasticare sul suo aspetto,  sulla sua perfezione. Si perché per una madre il proprio figlio è sempre straordinariamente perfetto.

Io, lo sapete, ho 5 figli. Tutti immensamente voluti. Non sono stata molto fortunata in amore, ma al mio ex marito devo sicuramente le mie 3 stupende ragazze.

Le ho cresciute per una buona parte da sola, fingendo sorrisi quando dentro scoppiavo di dolore, facendo i lavori più faticosi pur di non farle mancare mai nulla. Ho rinunciato a carriera, studi, lavoro dei sogni, perché essere madre era ed è la cosa che più amo al mondo.

Ma non è facile. Oggi ad esempio è dura, molto dura. I figli crescono, diventano grandi, e tu non riconosci più quelle bambine che hai cresciuto con amore immenso, quelle bambine che metti sempre al primo posto. Ormai adolescenti, per loro quasi non esisti, le tue regole sono un ostacolo, i tuoi rimproveri diventano occhiataccie, non ti dicono più ciao e ti chiamano solo per chiederti di andarle a prendere in tale posto a tale orario.

Ora io lo so che non è facile crescere in una famiglia numerosa  con una madre che perde il lavoro a quasi 40 anni, in un territorio che soprattutto per le donne, non ha nessuna possibilità lavorativa. Essere figlia di una madre che si rimette a studiare per poter cercare qualcosa di meglio  essere  figlia di una madre che prova a fare la blogger e farlo come lavoro per comprarti quei rossetti che ti piacciono tanto o riuscire a darti i soldi per uscire con gli amici. Però  credetemi quando vi dico che non voglio riconoscenza, perché non mi dovete assolutamente nulla, ma un ciao, o un mamma stai un po’ con me sul divano?  Vi assicuro che sarebbero i regali più belli.

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